TORTA AL TESTO

La “torta al testo” conosciuta sin dall’antichità tipica della tradizione perugina. Deve il suo nome al “testo”, la pietra piatta refrattaria resa rovente dal fuoco ed utilizzata in origine per la sua cottura.
in Umbria viene anche chiamata “crescia”, o impropriamente “pizza sotto il fuoco”.

Si tratta di un succedaneo del pane che veniva preparata in occasione dei grandi lavori nei campi quando occorreva saziare grandi appetiti e bisognava risparmiare il più prezioso pane.
Ingredienti
Farina gr. 1.000
Acqua gr. 500
Lievito gr. 50 a dadetti o 2 bustine del liofilizzato a lenta lievitazione
Sale gr. 6 (due cucchiaini)
Zucchero gr. 6 (due cucchiaini)
Olio n. 1/2 bicchiere

la nostra ricetta è una piccola rivisitazione della ricetta originale, fatta in una piastra in ghisa nei fornelli, mentre in origine, quando il gas non era presente nelle cucine, e tutto veniva fatto tramite il fuoco e utilizzando un testo in pietra.

 

Per fare una buona Torta è importante che l’impasto sia sufficientemente morbido e omogeneo.
Setacciare della farina, aggiungere sale, olio d’oliva, acqua ed amalgamare fino ad ottenere un impasto ben omogeneo, che lascerete riposare per un quarto d’ora minimo.
Scaldare la piastra del testo sul fuoco (avrà raggiunto la giusta temperatura quando versandovi un pizzico di farina, questa tosterà senza annerire).

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Con il mattarello stendere l’impasto in un disco alto un dito del diametro della spanna di una mano; passarlo sul testo, bucherellarlo con i rebbi della forchetta e cuocerlo per venti minuti a fuoco lento, girandolo ogni tanto.
Tagliare la torta al testo a spicchi e farcirle a piacere con stracchino e rucola, o salsicce ed erba, o prosciutto e formaggio.

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